Atessa: il Preside Nando Cianci va in pensione

agosto 27, 2010 by Red.GdA  
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27.08- Il Preside Prof. Nando Cianci, Dirigente scolastico del prestigioso Istituto Superiore Silvio Spaventa di Atessa, va in pensione.Con il primo settembre 2010 A darne notizia è il presidente del consiiglio d’Istituto Fabrizio Di Marco che,nel ringraziare a nome di tutti i genitori Cianci, ne traccia in una nota una sorta di biografia.II Preside prof. Nando CIANCI, Dirigente scolastico del nostro prestigioso Istituto Superiore Silvio Spaventa di Atessa, andrà in pensione. Una vita, la sua, trascorsa in vesti diverse nella scuola. Laureato in Pedagogia, è stato in servizio per circa quarant’anni ha insegnato per 17 anni nelle scuole medie e superiori. E´diventato Preside nel 1989 in seguito a concorso nazionale. Ha diretto le seguenti istituzioni scolastiche: 1989/90 Scuola Media “S. Quasimodo” di Marano sul Panaro (Mo); 1990/91 Scuola Media “I. Silone” di Schiavi d´Abruzzo (Ch); dal 1991/92 al 2002/2003 Scuola Media (poi Istituto Comprensivo) “D. Ciampoli” di Atessa (Ch). E´ Dirigente Scolastico dell´Istituto di Istruzione Superiore “S. Spaventa” dal 2003. E’ stato Preside nelle scuole di Atessa, perciò, per ben 19 anni. È statodirettore della rivista di attualità e cultura Il Nuovo Mondo. Ha collaborato con diversi quotidiani nazionali. Sin dalla sua fondazione (1986) collabora
con il quotidiano abruzzese il Centro, dapprima occupandosi di istituzioni e società e poi, via via, come critico teatrale, firma della pagina culturale, curatore di inserti speciali e, infine, editorialista. Ha pubblicato i libri Gioventù scippata. Bambini e ragazzi tra cronaca e scuola (2007), I mercanti e il tempio (1993) e un saggio sulla interculturalità nella scuola italiana nel volume collettaneo Saperi e scenari multiculturali. Verso un´identità plurale (1999). Ha attraversato tutti i cambiamenti della scuola italiana con le sue infinite scommesse: l’autonomia e le sue maggiori esigenze, le riforme. Con le proprie risorse e i pochi mezzi a disposizione è comunque riuscito a far crescere il nostro istituto nell’offerta formativa. Certamente la sua vasta esperienza, anche politica, lo ha aiutato a saper cogliere le opportunità culturali, associative, umane ed economiche offerte dal territorio e a sollecitare l’attenzione del mondo esterno verso la scuola, verso i suoi problemi, ma anche verso i suoi obiettivi e i traguardi realizzati.E’ stato inoltre in prima linea nella recente istituzione di una sezione del Liceo Scientifico nel nostro Istituto; un punto di riferimento continuo sull’accoglienza, l’integrazione degli alunni stranieri, di quelli diversamente abili. Ha investito molto nel formare i suoi ragazzi sulla cultura della legalità, nella sensibilità per migliorare le prestazioni dei servizi scolastici, le strutture logistiche e le dotazioni informatiche dei laboratori. Soprattutto ha lavorato per far crescere nei docenti, nel personale della scuola, negli studenti e nei genitori la consapevolezza che l’impegno nella scuola va vissuta come una responsabilità culturale e civile di grande livello e come costruzione di una comunità che sappia auto organizzarsi con il rispetto di tutti verso tutti e, soprattutto, come attenzione ad un modo.giovanile che la società adulta ha gravato di tanti problemi.Impegno che ha condotto con profonda e raffinata cultura e che gli è sicuramente costato un enorme dispendio di energie, senza misure, ma che gli ha ottenuto la stima e il rispetto di tutti, oltre all’affetto di tantissimi. Naturalmente, accanto a lui, sempre i suoi preziosi collaboratori, legati da sentimenti di stima, ma anche da una condivisione dei valori della vita. Un po’ di nostalgia per la scuola? Chi lo ha conosciuto e lo ha visto operare all’interno dell’Istituto “D.Ciampoli” di Atessa prima e poi al nostro Istituto “S. Spaventa” sempre carico di idee, con tanta voglia di migliorare, non può avere dubbi: un pizzico di nostalgia brucia anche nel cuore del nostro Preside! Ma, ugualmente, non avrà dubbi che egli continuerà a dare tanto al mondo della scuola come studioso, scrittore, conferenziere e amico di tutta la comunità nella quale ha vissuto e lavorato per tanti anni. Al nostro Preside un grazie per tutto ciò che ha saputo dare a tutte le generazioni di studenti e alle loro famiglie, che hanno potuto apprezzare il suo rigore morale e la sua grande sensibilità umana e culturale.

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