SPECIALI del G.d’A. : 1° Congresso Nazionale il Popolo della Libertà
aprile 3, 2009 by AdmGdA
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29.03 – E’ durato un’ora il discorso di chiusura del Premier Silvio Berlusconi al primo Congresso del Pdl che si è svolto alla Nuova Fiera di Roma. Berlusconi prima del discorso è stato eletto per acclamazione
Presidente del nuovo Partito. “Oggi si conclude la lunghissima transizione italiana. Quella cominciata nel 1993, con la fine della prima repubblica. Quando i giovani che per la prima volta quest’anno andranno al voto, erano ancora all’asilo. Abbiamo lavorato, combattuto, sofferto in questi anni per difendere la libertà, per non consegnare il Paese alla sinistra, per dare voce all’Italia moderata, all’Italia seria, all’Italia laboriosa.
E abbiamo lavorato per costruire quello che oggi si presenta agli italiani: questo nostro nuovo grande partito moderato, liberale, nazionale, riformista, intorno al quale ruoterà la politica italiana dei prossimi decenni.” ha detto Berlusconi rivolgendosi alla straordinaria platea annunciando poi quelle che saranno le missioni del partito. Ha poi parlato delle prossime elezioni ed ha annunciato la sua candidatura alle Europee “Puntiamo a diventare il primo partito del gruppo Popolare al Parlamento Europeo. Possiamo riuscirci, per contare di più, perché la voce dell’Italia sia più forte. Per questo non ho esitazioni a impegnarmi direttamente, come credo un leader debba avere il coraggio di fare. Una bandiera? Sì, una bandiera dietro la quale ogni vero leader chiama a raccolta il suo popolo. Sarebbe bello che anche il leader dell’opposizione, se esistesse un leader, facesse altrettanto.” Come è sua abitudine ha concluso il discorso invitando a salire sul palco la sua squadra di Governo ed altri esponenti del partito e man mano che salivano il loro leader, tra applausi, ovazioni, sventolii di bandiere e la musica del coro già pronta a partire, ricordava gli impegni: “Usciremo dalla crisi, Non lasceremo indietro nessuno, Cambieremo l’Italia, Difenderemo la nostra democrazia e la nostra libertà.” Grandi assenti questa mattina il Presidente della Camera, Gianfranco Fini ed il Presidente del Senato Renato Schifani. Assenti giustificati, Berlusconi era al corrente della loro assenza.
Gioia Salvatore___________________________
Fotografie di: redazione Giornale d’Abruzzo – Licensed Creative Commons 
seconda giornata_________________________________________
29.03 – Nutrita la presenza degli abruzzesi al primo congresso del Pdl, oltre ai delegati, diversi amministratori ed in prima linea il presidente della Regione, Gianni Chiodi con buona parte della sua giunta. Chiodi è stato il primo presidente di regione ad essere eletto con il Popolo Della Libertà. C’erano i parlamentari abruzzesi, Fabrizio Di Stefano, Filippo Piccone, Paolo Tancredi, Carla Castellani, Paola Pelino, Giampiero Catone. Abbiamo incontrato il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, consiglieri regionali, e tanti tanti altri nel gremito padiglione della Nuova Fiera di Roma. Chiodi ha anche fatto un intervento nella prima giornata del congresso. ”Io dico che, rispetto al PD, il Popolo della Liberta’ ha due vantaggi: una leadership chiara e da tutti riconosciuta ed una chiara, chiarissima collocazione internazionale nel PPE”. Questo un passaggio del presidente Gianni Chiodi ”Ci si chiede se il nuovo partito sara’ di
destra, di centro, di sinistra. Ci si chiede se avra’ come categoria politica di riferimento il liberalismo, il socialismo liberale, il conservatorismo, il moderatismo, il riformismo ecc..A me sembra - ha spiegato Chiodi - che il mondo sia cambiato vorticosamente negli ultimi decenni e che, in una societa’ post-ideologica, destra, sinistra e centro siano categorie superate perche’ non piu’ in grado di far capire agli italiani la proposta politica di cui si e’ portatori”. Chiodi ha poi spiegato che ”siamo portatori di una proposta politica chiara. Fatta di valori e di riferimenti culturali. Ed allora diciamolo, cosa siamo, perche’ questi sono i nostri valori. Crediamo in una societa’ che vuole instillare un’etica nuova nei nostri figli, e nuovi valori: in primis quello della meritocrazia
per adattarsi ad un societa’ che non potra’ mai piu’ essere quella assistenziale. Meritocrazia significa che anche il welfare state deve essere concepito per aiutare chi veramente e’ piu’ debole sradicando privilegi e forme di assistenzialismo diffuse e costose che, peraltro, sottraggono risorse a chi ne avrebbe piu’ diritto e bisogno”. Ed ora il Pdl abruzzese si metterà all’opera per definire le candidature nelle prossime provinciali e nei comuni dove si tornerà al voto. L’attenzione politica è tutta puntata a conoscere chi sarà il coordinatore regionale del nuovo partito. Nome che si conoscerà all’inizio della settimana.
Gioia Salvatore______________________
Fotografie di: redazione Giornale d’Abruzzo – Licensed Creative Commons 
Prima giornata_______________________________________
28.03 – Tanti ministri si sono alternati sul palco nella seconda giornata del Congresso fondativo del Pdl in corso a Roma. L’intervento del presidente della Camera Gianfranco Fini ha chiuso la mattinata. Fini, accolto da appausi, bandiere sventolanti e volti emozionati, ha parlato di riforme, di laicità dello Stato, del futuro dell’Italia, in un discorso chiaro e denso di contenuti. ” Rilanciamo una grande stagione costituente”. Ha indicato quale obiettivo del Popolo della Libertà. “Il Pdl dovrà governare bene per disegnare l’Italia del domani” una Italia che “bisogna costruire giorno per giorno“. Per il Presidente della Camera “occorre guardare nel profondo della nostra società“. Fini ha parlato delle riforme, di “riprendere il discorso sulle riforme” lanciando un appello a riformare la seconda parte della Costituzione perche’, ha detto, ”rischiamo di non rendere qualitativamente migliore la nostra democrazia, rappresentativa e governante”. A proposito del federalismo ha dichiarato ”E’ arrivato il momento che il federalismo abbia attuazione attraverso il federalismo istituzionale”, in modo che una della due Camere sia il Senato delle Regioni. ”Riformiamo il parlamento, le regole parlamentari”, ha aggiunto Fini.
Ha affrontato anche il tema dell’immigrazione parlando di nuovi percorsi per la cittadinanza ed aggiungendo si’ ”all’integrazione ma con legalita”. Ed a proposito del testamento biologico Fini ha posto una domanda «Siamo proprio sicuri, amici del Pdl, che il ddl sul testamento biologico approvato al Senato sia davvero ispirato alla laicità? Perché una legge che impone un precetto è più da Stato etico che da Stato laico». Al termine dell’intervento di Fini il premier Silvio Berlusconi è salito sul palco per salutarlo ed abbracciarlo “questo per spazzare via tutte le malignità” ha detto Berlusconi.
di Gioia Salvatore___________________________
Fotografie di: redazione Giornale d’Abruzzo – Licensed Creative Commons 
Immagini dal 1°Congresso Nazionale il Popolo della Libertà
aprile 3, 2009 by AdmGdA
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