Comune di Pescara-Sindaco Mascia “nuova perizia tecnica stamane per lo Huge Wine Glass”

novembre 24, 2009 by Red.GdA  
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24.11 – “Nuova questa mattina a Pescara per lo Huge Wine Glass dell’architetto giapponese . L’architetto , incaricato dal Tribunale di Pescara, ha infatti eseguito delle indagini suppletive in piazza Salotto per verificare il sospetto di nuove lesioni che si starebbero creando lungo il monumento, verifiche

L'Opera "Huge Wine Glass" dell'architetto Toyo Ito

L'Opera "Huge Wine Glass" dell'architetto Toyo Ito

che dovranno proseguire nei prossimi giorni addirittura con l’analisi chimica dei materiali usati per la costruzione del ‘bicchiere di vino’. La consegna della perizia definitiva, inevitabilmente, sembra dunque destinata a slittare oltre il termine fissato del prossimo 12 dicembre, per consentire di effettuare tutte le valutazioni più opportune per capire cos’abbia causato la rottura dell’opera dopo appena 64 giorni dalla sua installazione. Non nascondo però la mia preoccupazione per quelle nuove lesioni che potrebbero mettere a rischio le centinaia di cittadini che ogni giorno frequentano il ‘salotto’ di Pescara, passeggiando attorno al monumento”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi al termine del sopralluogo.

Già ieri l’architetto Lucarelli aveva comunicato all’amministrazione comunale la necessità di effettuare un

avv. Luigi Albore Mascia, sindaco di Pescara

avv. Luigi Albore Mascia, sindaco di Pescara

approfondimento delle indagini già eseguite - ha detto il sindaco Albore Mascia -, chiedendoci di provvedere allo svuotamento della vasca che circonda il parallelepipedo. Il perito, incaricato dal Tribunale di individuare le responsabilità del cedimento del Wineglass in seguito all’apertura del contenzioso tra il Comune di Pescara (amministrazione di centro-sinistra), il maestro Ito e la , che ha materialmente realizzato l’opera, ha avanzato il sospetto che sullo stesso parallelepipedo ci sia stata una variazione delle lesioni, non per l’aggravarsi di quelle già esistenti, ma per la comparsa di nuovi punti di cedimento, lesioni che sarebbero aumentate con il calo delle temperature che di nuovo avrebbero esposto l’opera a eccessive escursioni termiche.

Stamane l’architetto Lucarelli ha effettuato dei rilievi fotografici, in seguito ai quali avrebbe deciso di procedere anche con le analisi chimiche sui materiali usati per la costruzione dello Huge Wine Glass. Nei prossimi giorni, dunque, il perito acquisirà informazioni tecniche circa la tipologia e la metodologia da seguire per le analisi per poi presentare una istanza ad hoc in Tribunale per l’autorizzazione“.

Inevitabile pare, però, a questo punto, lo slittamento dei termini inizialmente previsti per il deposito della perizia finale di accertamento dei fatti relativi al cedimento del Wineglass, “termini fissati per il prossimo 12 dicembre, ossia tra appena due settimane. Ma quelle analisi, che tra l’altro potrebbero essere fondamentali per l’accertamento della verità, richiederanno forzatamente un supplemento d’indagine, dunque un allungamento dei tempi. Nel frattempo mi preoccupano le condizioni in cui versa il ‘bicchiere’ del maestro Ito che, secondo le prime verifiche, rischierebbe di sbriciolarsi non appena toccato.

Ovviamente siamo obbligati a confermare la presenza del Wineglass in piazza della Rinascita sino a quando non saranno concluse tutte le perizie tecniche, ma non nascondo i miei timori per la pubblica incolumità delle centinaia di cittadini che ogni giorno passeggiano accanto all’opera o si soffermano dinanzi allo stesso per osservarlo“.

Intanto il sindaco Albore Mascia ha anche lanciato l’ipotesi di aprireuna sorta di sondaggio popolare sulla futura destinazione dell’opera di Toyo Ito: la proposta è quella di chiedere direttamente ai cittadini se immaginano di lasciare in piazza Salotto il ‘bicchiere’, o di spostarlo presso il cortile della Facoltà di Architettura dell’università ‘D’Annunzio’ o in un altro sito della città. Ascolterò con attenzione le idee e le proposte dei pescaresi che terremo in debita considerazione quando dovremo individuare il futuro dell’opera“.

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