Coordinamento delle Politiche Giovanili-Riserva del Borsacchio: proposta “nessuna riduzione del perimetro”

febbraio 2, 2010 by Red.GdA  
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02.02 – Il ha formalizzato le proprie attraverso un’audizione svoltasi la scorsa settimana durante la commissione consiliare nata per formulare un documento politicamente condiviso in merito alla proposta di riconfinamento della . Con l’obbiettivo di fornire linee guida percorribili, attraverso cui escludere categoricamente ulteriori forme di speculazione in un’area la cui tutela risulta essere indispensabile, è stato presentato un documento nel quale sono espresse posizioni unanimemente condivise dalle varie realtà giovanili.

Il documento, presentato dal Coord. Mauro Racinelli e dal vice coord. e responsabile dell’area tematica “ambiente e turismo” Giacomo Collevecchio, è riportato di seguito:

cartello_riserva_naturale_del_borsacchio_roseto_degli_abruzziIl Coordinamento delle Politiche Giovanili considera la Riserva del Borsacchio una delle maggiori opportunità di sviluppo per la nostra città attraverso la quale sarà possibile promuovere un modello ideale capace di individuare nella tutela dell’ambiente, anziché nella caotica pianificazione edilizia, l’elemento caratterizzante dell’offerta turistica. Un esempio significativo a supporto è rappresentato dalla “Riserva dei calanchi” di Atri, la cui realizzazione ha permesso di reperire finanziamenti a livello europeo e di attrarre numerosi investimenti, persino stranieri, con evidenti ricadute positive sull’economia della zona.
Tale prospettiva contribuirebbe inoltre a rafforzare l’immagine diffusa dell’Abruzzo come “regione verde d’Europa”, fornendo al tempo stesso la grande opportunità per i cittadini di fruire la straordinarietà di una natura incontaminata e riscoprire l’importanza di un rapporto armonico con essa. L’assunzione di valori quali il rispetto e l’amore per la propria terra è indispensabile per il conseguimento di uno stile di vita finalmente sano e realizzante: il miglioramento stesso delle condizioni della vita di un cittadino (soprattutto per un giovane) necessita di tali esperienze!
Apprezziamo la posizione recentemente espressa dal Sindaco contro le prospettate attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi da realizzarsi in una zona di così grande interesse per la nostra città. A tal proposito la presenza della riserva potrebbe risultare un’ulteriore arma di difesa contro tali minacce, permettendo inoltre di scongiurare interventi invasivi come quelli gia verificatisi in passato con l’istallazione dell’antenna presso la masseria De Vincentis.
Intendiamo con la presente sollecitare la rapida adozione dello strumento attuativo della Riserva (PAN), nonché la nomina del comitato di gestione, in quanto elementi indispensabili per risolvere la grave situazione di “stallo” denunciata dalle associazioni ambientaliste, dall’associazione dei campeggiatori (doc. allegato al verbale della commissione del 12/01/10) oltre che dalla cittadinanza stessa. Solo in questo modo è possibile superare quanto prima problematiche quali eventuali “eccessi di vincoli” determinati dalle norme transitorie di salvaguardia.
Riteniamo possibile individuare soluzioni alternative alla riduzione del perimetro, attraverso le quali tutelare al tempo stesso sia le necessità del settore strutture turistico – ricettivo operante nella zona, sia gli interessi dei residenti stessi (un buon PAN può infatti contenere al suo interno tutti gli strumenti necessari per disciplinare tali aspetti). Nessuna attività economica infatti potrebbe subire alcun danno per il fatto di essere ubicata all’interno di un’area “protetta”, al contrario, i benefici che se ne potrebbero trarre sono molteplici. E’ auspicabile inolte, per quanto sopra, che l’amministrazione comunale si impegni in una corretta comunicazione per evitare ogni possibile equivoco circa gli impedimenti che la presenza della riserva comporterebbe per le opere di carattere edilizio. E’ fondamentale impedire il diffondersi dell’idea che la salvaguardia di un’area naturale a Roseto debba essere temuta come fosse una sorta di “fardello limitante il processo di ammodernamento della città“. E’ necessario al contrario, comunicare la possibilità di dotarsi, attraverso il piano di assetto naturalistico, di una normativa che consenta e favorisca interventi di sviluppo.
Non riteniamo pertanto opportuna una riduzione del perimetro, al contrario siamo favorevoli alla prospettiva di un ampliamento in aree di notevole interesse naturalistico come la zona dei calanchi e quella degli antichi percorsi. Consideriamo al tempo stesso percorribile l’ipotesi di una rimodulazione della cosiddetta “area rossa” (da destinare al ripristino ecologico, alle attività di ricerca e di salvaguardia) all’interno della quali, a nostro avviso dovrebbero essere escluse le zone maggiormente antropizzate e quelle in cui risultano ubicate strutture di carattere turistico-ricettivo.
Vogliamo segnalare infine l’urgenza di disciplinare le attività venatorie nell’area in questione, oltre che la necessità di un monitoraggio costante al fine di sanzionare eventuali violazioni dell’art. 8 della L.R. 38/96.
Nel ringraziarvi per l’attenzione concessa, auguriamo una positiva e produttiva conclusione dei lavori.

Gran parte dei membri della commisione sembra aver manifestato la volontà di prendere in seria considerazione le proposte dei giovani, i quali a loro volta auspicano che il documento che il comune dovrà presentare in consiglio provinciale possa risultare altrettanto condiviso. Ciò sarà possibile solo attraverso un’ampia concertazione in cui si tenga fede agli accordi presi e non si lasci spazio alle velleità egoistiche di chi intende “farsi largo” a discapito della collettività.

C’è l’opportunità di compiere un grande passo avanti, quantomeno al livello comunale, per la salvaguardia del nostro territorio naturale e si spera che il lavoro compiuto in questa direzione dai giovani, dalle associazioni ambientaliste, dai comitati e da tutte le forze politiche impegnate nella difesa della riserva, possa dare i  frutti desiderati.

foto da sito Web abruzzoinbici.it

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